Corleone – 18 Marzo 2014

31 anni, Siciliano e non ci ero mai stato. Ne avevo girato posti in moto, ma a Corleone mai. Ho scelto una splendida giornata di fine inverno per addentrarmi in quella parte ancora inesplorata di entroterra (o entrostrada, come la chiama simpaticamente un mio amico) della mia “bedda” Sicilia. Giornata soleggiata e fresca per un tour giornaliero in solitaria con la mia non nuova (ma non chiamatela nemmeno vecchia..) Yamaha del 1999. Godibilissima la strada che si percorre per arrivarci (dal mio punto di partenza, ovvio), la ss118; da poco prima di Prizzi, accompagnati da paesaggi sereni in cui si può attraversare una piccola parte di Sicilia in totale isolamento e silenzio.. sarà passata un’auto e un trattore, e nient’altro.

Sono partito con molto interesse ed un sentimento strano.. boh, sarà che ho visto “Il padrino” così tante volte che quella mattina, già prima di salire in moto, fremevo dalla voglia di visitare un luogo, culturalmente e storicamente così importante, come Corleone. Accolto dalle enormi rocche che danno il benvenuto ai visitatori, e dopo aver gustato un bel panino all’ ombra di una tettoia di un bar, sono passato ad esplorare un pò quei luoghi che tante volte ho visto sullo schermo, e altrettante ho immaginato di visitare.SAM_4098.JPGrit.jpg

Una foto, una sola per farvi capire come mi sono sentito (si vede, vero?)  e perché no anche la soddisfazione di aver raggiunto una tappa così interessante. Immaginate il mio sentimento appena è spuntato il cartello.. Corleone!

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